Abbiamo visto nel precedente articolo “Aiuto psicologico online: tutto è possibile?” che consultare online uno psicologo per chiedere una consulenza psicologica è possibile e corretto. Affidarsi, però, alla Rete per chiedere aiuto psicologico in modo ingenuo può essere rischioso. Pertanto è opportuno essere prudenti, conoscere i principali pericoli e adottare le necessarie precauzioni e contromisure.
Aiuto psicologico online: principali rischi
Il principale rischio che si corre in Internet è quello di fare incontri non professionali.
Nella Rete si possono incontrare persone poco oneste che si spacciano per professionisti della salute mentale e sfoggiano competenze psicologiche o psicoterapeutiche senza averne l’autorizzazione dall’Ordine degli Psicologi. Non sono cioè psicologi, oppure se lo sono, non sono regolarmente iscritti all’Ordine per qualche ragione.
In questi casi le presunte prestazioni psicologiche offerte possono non avere effetto o, peggio, rivelarsi dannose per la salute psichica dell’individuo. La persona che chiede e ottiene un aiuto online può, quindi, non sentire nessun giovamento o addirittura trovarsi in un peggioramento del proprio malessere.
Un altro rischio è quello di fare incontri con esperti che lavorano in modo poco professionale. Sto facendo riferimento agli psicologi regolarmente abilitati alla professione e, quindi, alle consulenze online, che però non seguono le indicazioni delle Linee Guida dell’Ordine Nazionale degli Psicologi.
Mi spiego meglio.
Nelle Linee Guida, è esplicitato, ad esempio, che gli psicologi che effettuano consulenze psicologiche online devono:
– segnalare al proprio Ordine professionale il sito internet presso il quale effettuano le consulenze psicologiche online;
– indicare sul sito internet tutte le informazioni necessarie all’utente (cioè a chi richiede l’aiuto psicologico online) per riconoscere la propria identità professionale (Nome, Cognome, Numero di Iscrizione all’Ordine);
– indicare sul sito internet tutte le informazioni necessarie all’utente per conoscere le caratteristiche del servizio online offerto (vedi l’articolo “Aiuto psicocogico online: tutto è possibile?”);
– nel momento in cui inizia la consulenza, seguire in modo rigoroso le procedure a garanzia della privacy: assegnare un username all’utente fino a quel momento anonimo, richiedere il consenso informato alla prestazione (cioè l’autorizzazione alla consulenza) e il consenso al trattamento dei dati personali e sensibili, entrambi prassi obbligatoria per uno psicologo, sebbene non più necessariamente per iscritto. Nel caso di minori è necessario richiedere il consenso dei genitori. Potete trovare degli esempi di moduli richiesti nella pratica clinica tradizionale seguendo il seguente link: consenso informato.
Se tutti questi passaggi non vengono effettuati, si rischia di essere nelle mani di uno psicologo poco professionale e, quindi, poco responsabile.
Aiuto psicologico online: come tutelarsi dai rischi
Facendo riferimento alle Linee Guida dell’Ordine Nazionale degli Psicologi vi cito alcuni suggerimenti su come potete tutelarvi dai rischi suddetti.
Importantissimo è diffidare da coloro che operano in anonimato, cioè che non pubblicano nel sito i dati per identificare la propria professione.
Prima di lasciarvi andare nelle vostre confidenze, è opportuno verificare l’esistenza nel sito di una dichiarazione ufficiale della formazione specifica ed eventualmente consultare la lista degli iscritti ad un Ordine degli Psicologi regionale. Se non conoscete qual è l’Albo regionale di appartenenza, potete utilizzare il motore di ricerca dell’Albo Nazionale degli Psicologi.
Sono più affidabili, invece, i professionisti che forniscono in chiara evidenza le informazioni necessarie per rendersi riconoscibili, i riferimenti normativi, le Linee guida per le prestazioni psicologiche a distanza, i codici di condotta e che informano circa la condizione di sperimentazione della consulenza online. E’ importante, quindi, che all’utente sia chiaro che può ottenere eventualmente una consulenza, ma non una diagnosi o una psicoterapia (vedi “Un pò di chiarezza sulla pratica clinica psicologica”).
Verificate anche che venga rispettata la vostra privacy e che, quindi, le vostre domande con relativa risposta dell’esperto, siano accessibili a tutti solo se voi lo volete e senza rischio di essere identificati. Questo diventa importante soprattutto se fate ricorso a siti che operano in territori limitati, quali ad esempio una regione, o una provincia.
Fidatevi, inoltre, di chi vi richiede il consenso informato e il consenso al trattamento dei dati.
Ricordate, infine, che se la prestazione psicologica è a pagamento avete il diritto di avere una regolare ricevuta fiscale, la quale, trattandosi di prestazione sanitaria, è scaricabile dalla dichiarazione dei redditi.
Conclusioni
Ricorrere a Internet per trovare un aiuto psicologico, a mio avviso, è una nuova pratica che va interpretata in modo positivo perché indica che le persone sono sempre più attive nella promozione del proprio benessere e sanno usufruire delle potenzialità delle tecnologie.
Conoscere, però, i principali rischi che si possono incorrere richiedendo aiuto ad uno psicologo online, è fondamentale per tutelarsi e usufruire, quindi, delle potenzialità della Rete in modo sicuro.
Sta a noi professionisti “aggiornarci” e svolgere la dovuta ricerca nel campo della psicologia online.
Se non siete sicuri rispetto all’affidabilità di un sito al quale vi siete rivolti, potete consultarmi via email e vi aiuterò nella valutazione.
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)
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Articolo del 2011. Trovi le linee guida aggiornate dal CNOP nel 2017 al seguente link: Layout 1 (psy.it)
3 Commento
alessandro
salve volevo sapere un centro utile anche un numero verde consulenza psicologica per miei insoddisfazioni personali e per aiuti ecco
spero mi dia un sito valido a cui ricorrere!!
salve a presto
alessandro
mi fa sapere a presto sono un ragazzo di roma del 1989